Nick: Orchidea Fantasma
Conosciuta anche come: Lilith Elisewin Carewall, HeartOfLilith, La Volpe Pazza, Romantica Guerriera
Nome vero: Alessandra
Città: Roma, che conto di far diventare una residenza stabile
Alla mia nascita ha fatto da sottofondo un terremoto, segno inequivocabile di come il mondo non fosse ancora pronto per me.
Sono un'artista nel senso più astratto del termine, ovvero ho la testa sempre immersa in mille idee, per lo più inerenti alla scrittura, di cui circa due o tre vedranno la luce. Forse.
Apparentemente sono una persona tranquilla, a cui piace starsene per conto proprio a fare le piccole cose che ama, in primis leggere.
Ma chi entra in confidenza con me, si troverà a fare i conti, volente o nolente, con il mio lato appassionato, decisamente difficile da gestire, in quanto fortemente lunatico.
Esistono alcuni grandi amori che restano sempre in vetta nel mio cuore; ma oltre ad essi, mi innamoro continuamente, di libri, manga, film, canzoni, storie e personaggi, e vivo praticamente sempre all'insegna di una passione del momento, che diventa aria, cibo, acqua, sonno e tutto ciò che c'è nel mezzo, semplicemente perché in quel momento ho scoperto che nel mondo c'era qualcosa di incredibilmente bello che prima avevo ignorato, e devo farmi perdonare.
Passata la fase acuta, che può durare anche mesi o anni, la passione in questione passa ad un livello più tranquillo ed entra stabilmente a far parte dell'archivio "Cose che amo".
In altre parole, sono la persona più incostante del mondo.
Anche la più testarda e la più ritardataria. Arrivo in ritardo sempre, comunque, dovunque e con chiunque.
Data la mole di pensieri inutili che affollano la mia testa, mi dimentico di quasi tutto quello che mi viene detto.
Ho la distrazione sempre dietro l'angolo, e basta non parlarmi per qualche minuto perché la mia mente inizi a vagare per i suoi lidi. E indubbiamente, si trova molto meglio laggiù che nel mondo reale, con cui ha contatti forzati e poco prolungati.
Sempre per la serie "il corpo è qui e la testa non si sa dove", dimentico ovunque qualsiasi cosa che possa essere lasciata in giro, dalle chiavi al cellulare (infatti non sono quasi mai reperibile, per il "gaudio" di chi tenta di chiamarmi, e per il mio nel sentirmene poi dire di tutti i colori per questo motivo).
Sono pigra a livelli elevatissimi, per lo più fisicamente. Posso passare un giorno e una notte di seguito a scrivere, ma stancarmi dopo cinque minuti di attività fisica (sempre che, chissà come, l'abbia iniziata).
Però adoro camminare, e di passeggiare non mi stancherei mai.
Non amo la vita sociale intensa e le grandi compagnie, preferisco un gruppo ristretto di amici cari. Pochi ma buoni davvero.
In un ambiente in cui mi trovi completamente a mio agio, divento una casinista, anche se sempre a modo mio (e il "modo mio" tende a essere moderato per natura).
Sono protettiva verso le persone che amo, e coccolosa al massimo. Adoro sia fare che ricevere coccole, e ne sono sempre in cerca.
Per le cose in cui credo e per coloro che per me sono importanti, farei qualsiasi cosa.
Sono un'idealista molto diplomatica, non dico mai di no ai confronti di idee, anzi mi piacciono. Però, difficilmente lascio l'ultima parola. Non per orgoglio, ma semplicemente perché ho quasi sempre qualcosa da rispondere.
Sono riflessiva, sognatrice e introspettiva, mi piace interrogarmi su me stessa e analizzarmi, così come scoprire a fondo le altre persone, che più sono complesse e più mi attraggono.
Amo e ammiro la creatività, la curiosità e l'apertura mentale ed emotiva.
Ho una considerazione altissima dei sentimenti e delle emozioni, e in qualche modo, la mia testa si deve trovare in accordo con loro. Se non lo fa, è segno che sta sbagliando.
Ci sono pochi comportamenti che mi fanno saltare i nervi. Per lo più, succede di fronte a chi urla senza motivo, chi non mi crede, e chi mi sveglia senza la decenza di essere quanto meno delicato, dato che il risveglio per me è un trauma. In particolare, odio chi lo fa accendendo la luce o aprendo la finestra. Se qualcuno entrasse in camera mia alzando improvvisamente la serranda, potrebbe ricevere un cuscino in testa.
Generalmente, sono incapace di portare rancore, e i miei rari momenti di rabbia (rari ma intensi!) sfumano dopo dieci minuti.
Sono capace di una pazienza estrema, ma so arrivare anche a depennare una persona dalla mia vita, se il limite viene oltrepassato troppo; senza risentimento né ripicche, semplicemente prendo atto che non desidero la sua presenza e me ne allontano. Quando succede, è sempre per motivi gravi, e solitamente, senza possibilità di ritorno.
Sono quasi sempre disponibile, ma a volte ho bisogno di starmene un pochino da sola, nel mio spazio e nella mia indipendenza.
Sono un'esteta e resto affascinata da tutto ciò che è "bello", ma considero tali anche forme di bellezza non convenzionali. In generale, ho un'idea del "bello" molto vicina a quella romantica/decadentista.
Sono emotiva, TROPPO emotiva; quando sono triste, soffre tutto il mio corpo.
Una parte di me, resta tuttora ingenua in maniera quasi infantile, di fronte a determinate cose che non riesce a capire, e che finiscono per farmi male in maniera profonda. Una su tutte, la cattiveria delle persone, la volontà deliberata di fare del male.
Fondamentalmente, sono una persona fragile che prova ad essere forte. E non ci riesce, temo.
Sono nostalgica, molto attaccata ai ricordi e sensibilissima riguardo al tempo che passa e le cose che cambiano e finiscono.
Amo cantare e vivo ascoltando Metal e Rock, considero i libri degli dei e i manga dei sovrani, e venero il cinema come arte.
Ho il DNA composto da geni slash/yaoi, e parlando di fandom, praticamente non leggo né scrivo altro. Sono follemente innamorata degli uke e mi considero tale io stessa!
Sono "notturna", amo il buio e mi ci sento a mio agio. Invento, creo e scrivo quasi sempre di notte. Ecco perché convivo con un sonno perenne, e attraverso fasi in cui dormo anche dodici ore di fila, per recuperare le fasi in cui le ore di sonno sono sì e no quattro su ventiquattro (o su quarantotto, a volte).
In definitiva, penso di essere obiettivamente una creatura estremamente stramba. Per usare le parole di una mia amica, "schizzata come il pongo".
Essere me è spesso molto pesante, ed essendo di fondo una masochista, è anche divertente.
Ma non lo augurerei ad altri.